Plinio fa man bassa con gli sprechi di Burlando «Chi votava a sinistra ora viene ai nostri incontri»

Prima in tour con la Carovana, oggi sublimati nel libro «Regione Liguria: la sinistra degli sprechi», ovvero tutto quello che avreste dovuto sapere sugli sprechi della giunta Burlando raccontato con rigore e drammatica ironia dai consiglieri regionali Pdl Gianni Plinio e Matteo Rosso. Che ieri fa il tutto esaurito a Rapallo, al Gran Caffè sul lungomare, dove Massimiliano Lussana, caporedattore dell'edizione ligure de il Giornale, in un confronto serrato con l'istrionico Plinio, il senatore Giorgio Bornacin, il vice coordinatore provinciale Pdl Gian Nicola Amoretti, il coordinatore regionale Michele Scandroglio, Roberto Levaggi e Mimmo Cianci, lo ha squadernato nella sua reale drammaticità davanti a oltre cento persone.
Una carrellata da paura, pubblicata nero su bianco, che Plinio giostra di consulenza in balzello, dall'incredibile al paradossale. Davvero tanti ad ascoltare le peripezie congiunturali di cinque anni «sinistri»; come già a Quinto, a Ronco Scrivia, e da «Poldo», nella rossissima Pontedecimo, dove «due pezzi di marcantonio - ricostruisce Plinio - che ho scambiato per poliziotti, dopo aver seguito le oltre due ore di presentazione, si sono qualificati come elettori di sinistra che non la voteranno più, confortati nella scelta anche dalla lettura del libro». Successone in replica, perché «lo scritto vuole essere un dizionario tascabile, di pronta consultazione per i contribuenti, sugli sprechi della giunta regionale. E sta andando a ruba».
A riprova la ristampa di altre 2000 copie; che è difficile non volerne saper di più su ululone e rospi by night: «Subito ridi, poi non ridi più» è la constatazione del Plinio che brandisce il microfono a mo’ di sfida, nella traduzione reale di una farsa. «La gente si arrabbia perché sono stati sottratti miliardi a servizi fondamentali, per foraggiare gruppi e consulenti vicini alla giunta Burlando». Non ce n'è di storie, carta canta: «Ad oggi non ci hanno ancora querelato perché tutto è supportato da fior di documenti». Plinio lo confessa: «Ho voluto approfittare di queste elezioni per fare controinformazione. L'invito è di divulgare, soprattutto fra gli elettori in buona fede del centro sinistra, che questi amministratori oltre che incapaci sono spreconi».