Plunkett, la verità bifronte dell’arte

Una mostra ripercorre la carriera insolita di un artista cosmopolita

Silvia Castello

Arte, percezione e realtà. Tenere a mente Sir Ernst H. Gombrich e i suoi studi davanti alle opere di Edward Carlos Plunkett, nasce spontaneo.
Affascinato dalla psicoanalisi di Freud, lo studioso elaborò una teoria estetica avvalendosi della tesi che le idee inconsce sono comunicabili solo in base a strutture-icone formali preesistenti.
L’espressione «dunsanian» dei nuovi quadri e oggetti di design presenti nella mostra «Verità bifronte» presso la Galleria Candido Portinari (fino al 22 giugno) ben illustra il pensiero visivo di Plunkett (Dublino, 1939), allievo del teorico inglese che torna finalmente nella capitale dopo quasi trent’anni dall’enorme successo di critica e pubblico che lo accolse alla Galleria «Il Collezionista» con una presentazione a cura di Giulio Carlo Argan.
Che ben anticipava le due direttrici della sua futura ricerca artistica: l’iconologia e la psicologia della visione.
Una posizione non rara nell’arte d’Oltremanica e in particolare molto vicina a quella di Michael Vaughan, il capofila di questo genere di pittura dalle radici costruttiviste ma a fioritura concettuale e surreale: parte da Magritte e approda alla sfida percettiva di Escher, in sintesi ad una rigorosa e astratta prospettiva dell’inconscio.
Edward C.Plunkett, Barone di Dunsany, vanta una carriera davvero cosmopolita.
Di madre brasiliana, la sua famiglia irlandese ha radici antichissime (1180). Tra i suoi antenati ci sono St. Oliver e il versatile «The Writer Lord», il nonno scrittore Edward J. Moreton Drax Plunkett.
Negli anni Sessanta studia tra Londra, Rio de Janeiro - dove fa il suo apprendistato presso lo studio di Loio Persio - e Parigi (all’Ecole des Beaux Arts con S.W. Hayter).
Prima di aprire l’Atelier a Roma, a Trastevere nel 1969, frequenta per alcuni mesi anche la Fondazione Karolyi a Vence, sempre in Francia. Nei primi anni Ottanta è invece a New York. Dove lancerà la Co-founded de Marsillac Plunkett Associates.
Ambasciata del Brasile
«Verità bifronte». Galleria «Candido Portinari»: piazza Navona 10, Orario:dalle 14 alle 20. L’ingresso è libero.