Pluriomicida esce e subito rientra

Torna in carcere con l'accusa di estorsione Bartolomeo Gagliano, 48 anni, il pluriomicida savonese già detenuto per una rapina alle Poste di Savona e scarcerato la settimana scorsa grazie all'indulto.
Insieme a lui è finito in carcere anche Claudio Saporito, 48 anni, anche lui savonese, finito in carcere nell'ambito di un'operazione antidroga della polizia alla fine degli anni '90 e attualmente in attesa dell'ultimo processo.
I due avevano appena estorto due mila euro a un imprenditore della zona di Borgio Verezzi, nel ponente savonese, con la scusa di proteggerlo e per «evitare guai».
Gagliano è un personaggio considerato «pericoloso» dalle forze dell'ordine: ha alle spalle due omicidi e un tentato omicidio. Le forze dell'ordine si sono occupate per la prima volta di lui nel 1981 quando sull'autostrada Savona-Genova venne uccisa una prostituta Paolina Fedi, 29 anni, ritrovata col cranio sfondato da una grossa pietra. Gagliano, quando aveva 22 anni, era stato condannato a otto anni di manicomio criminale a Montelupo Fiorentino da dove era evaso.
A Genova Gagliano sparò e uccise a bruciapelo un transessuale. Tornò in manicomio, uscì ancora in permesso, e questa volta sparò alla fidanzata, che riuscì a sopravvivere.
Poi l'anno scorso la rapina alle Poste di Savona e l'arresto della polizia. Per quell'episodio fu condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere. La settimana scorsa ha beneficiato dell'indulto. Ora è finito nuovamente dietro le sbarre per l'estorsione.