Plusvalenze su Generali e Rcs a 4 miliardi

da Milano

Plusvalenze sulle partecipazioni quotate per 3,58 miliardi ai prezzi del 31 dicembre, aumentate a 3,96 miliardi alla data della predisposizione della semestrale (l’otto marzo scorso). Lo si legge nella semestrale di Mediobanca che nel dettaglio indica alle quotazioni di fine anno una plusvalenza al 31 dicembre di 3,45 miliardi sulla quota in Generali (1,85 miliardi il valore di carico) e 131 milioni su Rcs Mediagroup (288 milioni il valore di carico), le due società rimaste tra le partecipazioni, mentre le altre partecipazioni in società quotate rientrano tra i titoli disponibili per la vendita e hanno complessivamente registrato a fine anno un adeguamento netto positivo al fair value di 86 milioni. Alla cifra concorrono con variazioni positive tutte le partecipate (in particolare Commerzbank con 30,4 milioni e Fiat con 28,1) con l’eccezione di Telecom (ordinarie e risparmio) e Pirelli, che vedono variazioni negative per 25,9 e 20,3 milioni. La sottoscrizione del 6% di Delmi (Edison) è avvenuta per 110 milioni (88,2 milioni l’indicazione fornita nel bilancio 2004-05). In relazione al prevedibile andamento della gestione nella seconda parte dell’esercizio, la semestrale rileva come i nuovi principi contabili determinano una maggiore erraticità dei risultati, più legati al valore delle partecipazioni azionarie. Secondo la relazione i risultati del primo semestre, molto positivi, non sono estrapolabili all’intero esercizio; «ciò premesso è prevedibile una conferma del ritmo di crescita del margine di interesse, mentre le commissioni avranno una dinamica più contenuta. Il risultato dell’attività di negoziazione resta legato all’andamento dei mercati finanziari». In un accenno alle vertenze legali promosse contro Mediobanca «per il preteso mancato lancio di un’Opa su Fondiaria», la relazione ricorda che la società, in solido con altri soggetti, ha presentato ricorso in appello contro la sentenza dello scorso maggio. Il totale delle richieste di risarcimento ammonta a circa 160 milioni.