Il pm chiede dieci anni per i gioiellieri «pistoleri»

Dieci anni di reclusione. Tanto ha chiesto il pubblico ministero Roberta Brera nei confronti di Giuseppe e Rocco Maiocchi, i due gioiellieri accusati di concorso in omicidio volontario per avere ucciso Mihailo Markovic, un giovane montenegrino di 21 anni che con un complice, nell’aprile di due anni fa, aveva sfondato a sprangate la vetrina del negozio dei Maiocchi, e sottratto cinque orologi (foto a destra). Per il pm ai due imputati vanno riconosciute le attenuanti generiche e le attenuanti della provocazione. Ma, per entrambi, la condanna deve essere emessa perché «non fu legittima difesa». «Non è stato un colpo deviato, né un colpo fortuito. È stato un colpo che è andato a segno. Non c’era la necessità di fare quello che è stato fatto», ha concluso il magistrato.
Giuseppe Maiocchi, invece, ribadisce: «Rifarei quello che ho fatto». «Sento la responsabilità per quello che è successo e che ora rischia mio figlio - dice il gioielliere - ma sono orgoglioso di lui. È uscito in strada per difendermi». E ancora, «non saremmo qui se le leggi fossero diverse».