Il pm chiede tre anni e mezzo per Preziosi

Tre anni e sei mesi di reclusione per Enrico Preziosi e due anni per Massimo D'Alma. Sono le richieste di condanna presentate ieri a Como dal pubblico ministero Vittorio Nessi nel processo a Preziosi, all'epoca dei fatti presidente del Como e all'ultimo amministratore delegato della società lariana prima del fallimento. Il magistrato comasco ha formulato le richieste dopo quasi due ore di intervento nel quale ha ripercorso la vicenda che ha preso le mosse con il crac del Como e il successivo arresto di Preziosi che era stato messo ai domiciliari. Ieri Preziosi per quasi un'ora ha reso ai giudici dichiarazioni spontanee nelle quali si è difeso a spada tratta. «Qualche errore l'ho fatto, ma di certo non sono un bancarottiere - ha dichiarato - il mio arresto era stato un espediente per farmi tirare fuori più soldi». La richiesta formulata dal pm si attesta sui minimi di legge e secondo la difesa «riconosce la scarsa gravità del fatto». Ma la condotta assunta da Preziosi non ha penale rilevanza ad avviso della difesa del presidente rossoblù. «Il pm contesta in questo processo - ha sottolineato il legale di Preziosi Lorenzo Crippa - il fatto che siano stati portati dei giocatori dal Como al Genoa con condizioni di favore per la società rossoblù. Secondo l'accusa si sono dunque distratti beni. Il presidente invece sottolinea come in quel periodo sussistesse la necessità di vendere il Como essendo lui anche proprietario del Genoa. (...)