Pm di Cremona a Milanetto: «Derby, so cose che avranno un effetto devastante»

(...) del procuratore trascritte nel verbale - sappiamo cose che avranno un effetto devastante, in cui è coinvolto Milanetto. Quindi vi invito a riflettere bene. In questa sede ve lo dico così, in maniera informale. Avrà un effetto - prosegue -, sarà la cosa peggiore di quella che è capitata in questa inchiesta». Il pm poi precisa che non è una contestazione formale a Milanetto in quanto l’interrogatorio davanti al gip non è la sede per poterla fare. I magistrati, fra l’altro, hanno chiesto a Milanetto della famosa cena prima del derby cui sarebbero stati presenti Dainelli, Criscito e alcuni calciatori sampdoriani tra cui Mannini. Milanetto, inoltre, ha raccontato di aver contattato il bosniaco Safet Altic detto Sergio, pregiudicato in contatto anche con il genoano Giuseppe Sculli, perché intervenisse per calmare i tifosi genoani più sfegatati dopo quanto era accaduto in quel derby. «Durante l’incontro - ha messo Milanetto a verbale - poiché la tifoseria della gradinata nord ci contestava a gran voce, nel secondo tempo, di non giocare a sufficienza e con vigore, quando passammo in vantaggio al 96’, su mio assist, esasperato mi rivolsi ai tifosi e inveii contro di loro dicendo anche “bastardi“. La telecamera mi riprese - ha proseguito l’ex rossoblù -. Mi trovai nei giorni successivi in difficoltà e chiesi anche scusa con un comunicato stampa, ma ciò sembrò non bastare. Telefonai quindi a Sergio, che conoscevo da anni come tifoso, ma non esagitato, pregandolo di intervenire sull’area dei tifosi più agitati, per calmarli». Intanto è salito a 18 il numero dei tifosi genoani indagati per i reati più gravi per i disordini che lo scorso 22 aprile hanno portato all’interruzione della partita tra Genoa e Siena. Infine, è indagato con l’accusa di associazione a delinquere e frode sportiva anche Massimo Leopizzi, uno dei capi degli ultrà del Genoa che sarà interrogato oggi a Cremona dal procuratore Roberto Di Martino.