Il pm: "E' omicidio volontario se è brillo o drogato"

Bologna, sbronzo e sotto gli effetti di stupefacenti ha ucciso un uomo con l'auto. Ma il gip ha detto no all’arresto. Il ministro Bianchi: "Sulle strade è emergenza: quest’anno 5.500 vittime"

Bologna - In Parlamento si discute, si fanno proposte, si litiga e si promette la linea dura contro i pirati della strada. Nelle aule di giustizia, invece, manco si riesce ad applicare le norme esistenti. Paradigma il caso di Bologna, dove un pm si è visto respingere dalgip larichiesta diprocedere per omicidio volontario contro un automobilista che, ubriaco e drogato, ha ucciso una persona.

«Provocare un incidente mortale guidando pur avendo nel sangue alcol 5 volte oltre al limite consentito e assunto cocaina e hashish, equivale a un omicidio volontario perché si è accettato il rischio dicausarelamortealtrui », aveva sostenuto nei giorni scorsi ilpm Valter Giovannini. Chiedendo la cattura del trentanovenne responsabile. Il gip Bruno Perla ha però respinto la richiesta ritenendo che si tratti di omicidio colposo. Come ripete Roberto Cota,vice capogruppo alla Camera e segretario nazionale della Lega Nord Piemonte, "basterebbe dalla magistratura una sentenza che dia un vero segnale. Già oggi ci sarebbe lo spazio per l’applicazione dellenorme sull’omicidio con doloeventuale. Chi si mette alla guida ubriaco accetta il rischio di uccidere, e questo si chiama dolo eventuale".

"Inaspriremo le sanzioni per le infrazioni più gravi, la sicurezza stradale è ormai una vera e propria emergenza", ripete,amaro,il ministro dei Trasporti Bianchi. "Il governo si è già mosso presentando un disegno di legge già approvato dalla Camera. I controlli aumenteranno e le sanzioni saranno più severe per i tre livelli previsti: multe, ritiro della patente e arresto. Quest’anno abbiamo avuto 5.500 vittime sulla strada". Intanto, prendendo spunto dall’incidente di Fiumicino in cui sono morti due ragazzini, intervengono anche i senatori Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale famiglie e minori di Fi e Antonio Gentile, segretario della Commissione parlamentare antimafia. "Queste stragi degli innocenti devono far capire che è una follia pensare di abbassare a sedici anni il limite per la patente di guida", sostengono i parlamentari. "Siamo in presenza di un’adolescenza immatura che sottrae la macchina ai genitori, che beve e fuma cannabis guidando e di famiglie che non sanno dire un no".