Il pm: «Porto d’armi all’assassino, dottore a processo»

Rinvio a giudizio per concorso in omicidio colposo per il medico di base e archiviazione per quello militare. È la richiesta del pm Antonio Lamanna al termine dell’inchiesta su Marco Fagnani, 47 anni, che il 26 gennaio 2005 uccise a colpi di pistola i genitori a Cassano d’Adda. I due medici erano stati indagati perché avevano contribuito al rilascio del porto d’armi. Questo nonostante i disturbi psichici dell’uomo, in cura presso il Centro di igiene mentale. Per il Pm il medico di base, che aveva in cura Fagnani, ha dato il contributo maggiore al rilascio del porto d’armi, mentre quello militare avrebbe svolto solo un ruolo burocratico.