Pm prudenti: attendiamo la Consob

Anna Maria Greco

da Roma

Un fascicolo sull’operazione Telecom non è stato ancora aperto, ma la Procura di Roma sta valutando le notizie dei mass media sul tormentato riassetto dell’azienda telefonica di Marco Tronchetti Provera, che intende scorporare Tim.
Il reato ipotizzabile in questo caso sarebbe quello di ostacolo all’autorità di vigilanza della Consob, se la commissione sulla borsa dovesse inviare un rapporto ai magistrati o se dall’analisi della vicenda dovessero emergere delle mancate comunicazioni alla vigilanza.
Ma dalla Casa delle libertà, in cui soprattutto An da giorni preme perchè si metta in moto la macchina giudiziaria, se ne prefigurano anche altri.Francesco Storace si dice sicuro che i magistrati procederanno per associazione per delinquere finalizzata all’aggiotaggio e magari anche per qualcosa in più, visto che Tronchetti Provera, secondo le indiscrezioni della Stampa, parla di estorsione, di un tentativo di «espropriargli la rete».
Qualche Procura, secondo il senatore azzurro e avvocato Alfredo Biondi, potrebbe voler verificare se ci sia stata «un’alterazione forzata del corso di titoli quotati in Borsa: quest’ipotesi criminosa si chiama aggiotaggio».
Che nella vicenda ci siano profili di rilevanza penale si dice sicuro anche Maurizio Gasparri di An:«Siamo di fronte ad insider, aggiotaggio ed altre gravissime violazioni».
La bufera politica sullo scandalo Rovati ha subito ripercussioni finanziarie e la flessione del 2 per cento dei titoli Telecom, insieme al ribasso del 3 per cento di quelli Pirelli, dimostra che gli investitori non se la sentono più di scommettere sulla vendita di Tim, preoccupati anche dei possibili risvolti giudiziari della vicenda.
Ma quando in mattinata Storace dichiara che «sicuramente» la Procura di Roma ha già avviato le indagini, il procuratore capo Giovanni Ferrara precisa che in questo momento «non c’è nessun fascicolo aperto». E Storace apre una polemica. «Il ritardo di piazzale Clodio è assolutamente ingiustificato», dichiara. Aggiungendo: «Le notizie che trapelano dalla Procura spero che non testimonino l'avvenuta abrogazione dell'obbligatorietà dell'azione penale. Ovviamente, quando riguarda la sinistra».
È sorprendente, per l’esponente della destra, che i pm aspettino un esposto, mentre giornali, radio e tv non fanno altro che parlare «di comportamenti illeciti a Palazzo Chigi, di manovre speculative, di qualcuno che avrebbe guadagnato miliardi in Borsa mentre il premier attaccava Telecom e il suo consigliere economico e tesoriere della sua campagna elettorale Rovati suggeriva un aiutino all'azienda». Si sarebbe aspettato così, si chiede Storace, se al posto di Prodi e Rovati ci fossero stati Berlusconi e Letta?