«Pm come Tartaglia». Il Csm interviene contro il Cav

Finiscono al Csm, nel calderone del fascicolo «a tutela» relativo alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, anche le ultime frasi pronunciate dal premier, quelle che istituiscono un parallelo tra l’«aggressione» fisica subita a Milano lo scorso 13 dicembre e l’«aggressione» da parte dei giudici. La prima commissione del Csm ha infatti deciso di acquisire al fascicolo già aperto, anche la nuova esternazione del presidente. Una decisione, quella delle toghe, che ha fatto insorgere il coordinatore nazionale del Pdl Sandro Bondi: «La notizia dell’apertura di un fascicolo da parte del Csm – ha tuonato – è una vera e propria aberrazione della concezione del diritto e della democrazia. Siamo di fronte a una grave intimidazione nei confronti della sovranità del potere democratico e della libera espressione politica da parte di un ordine dello Stato. Questa vicenda conferma l’urgenza improcrastinabile di garantire l’assoluta indipendenza e legittimità delle istituzioni democratiche». Duri i commenti dell’opposizione, tanto dal fronte Pd tanto da Italia dei valori. «Le continue aggressioni di Berlusconi ai magistrati – dice il portavoce di Idv Leoluca Orlando – sono un atto di terrorismo istituzionale».