«Pm10 fuorilegge nel 95% dei Paesi: noi lavoriamo, ma l’Ue riveda i limiti»

(...) iniziative che arrivano fino alla legge sulla qualità dell’aria». Valutazioni che il presidente lombardo rivolge all’Unione europea dopo l’avvio della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per le aree considerate inadempienti sulla qualità dell’aria. Infrazione che riguarda tutti i Paesi europei ad esclusione di quattro che sono in linea con le regole di Strasburgo. Particolare: «Forse la Ue dovrebbe porsi qualche interrogativo nel momento in cui consta che il 95 per cento della Ue non è allineato» e, osservano dal Pirellone, «Regione Lombardia, in ogni caso, notoriamente si trova in un’area, la Pianura Padana, decisamente sfavorita dal punto di vista degli inquinanti atmosferici». Ragione più che sufficiente, dunque, per chiedere che la Ue «riveda i parametri» ovvero alzi le soglie del Pm10 poiché le polveri sottili tendono ad accumularsi. Ma Legambiente e Verdi gridano alla scandalo: «Per chiedere proroghe è necessario dimostrare almeno buona volontà». Ingrediente che, peraltro, Regione Lombardia affronta nella cabina di regia anti-smog con tutte le Regioni del Nord.