Pm10 sopra i limiti ovunque Sabato scatta il blocco totale

Livelli di polveri superati in tutte e dieci le centraline della zona Milano-Como-Sempione. La Regione ai benzinai: «Polemiche pretestuose»

Sabato tutti a piedi dalle 8 alle 20. Lo stabilisce il provvedimento della Regione per far fronte a un’emergenza inquinamento che anche in questi giorni di festa non accenna a diminuire. Le emissioni di polveri sottili (Pm10) nell’area di Milano sono tornate a sfondare in modo vistoso il livello di guardia.
Nella giornata di ieri tutte le 10 stazioni di rilevamento attive in quella che l’azienda regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia chiama «zona critica unica Milano-Como-Sempione» hanno registrato lo sforamento del limite dei 50 microgrammi per metro cubo per le polveri sottili. Arese ha ottenuto il record negativo con 221, seguita da Limito di Pioltello con 195 e da Milano Juvara con 190. Male anche Meda, in provincia di Como, con 171, Busto Arsizio con 143 e Milano Verziere con 133. Sotto soglia 100, il doppio rispetto al massimo consentito, sono rimaste Cantù e Saronno Santuario.
Più contenuti gli sforamenti delle emissioni di biossido di azoto: delle 34 stazioni nella zona critica di Milano-Como-Sempione che ieri hanno fatto rilevamenti, 18 hanno registrato il superamento del tetto limite, fissato a 200 microgrammi per metro cubo. E il record negativo se l’è aggiudicato la postazione Milano Marche con 266. L’aumento generale delle concentrazioni di PM10, secondo l’Arpa, è dovuto alle condizioni atmosferiche stabili. Ma la situazione atmosferica non dovrebbe cambiare nei prossimi giorni, con l’alta pressione che dovrebbe resistere su Milano.
Nella giornata di sabato le deroghe al divieto di circolazione sono le solite. Sono esentati i veicoli a emissioni nulla, a gas o elettrici, via libera anche per le automobili a benzina con motori a norma euro 4 oppure diesel dotate di filtro antiparticolato (le caratteristiche sono indicate sul libretto di circolazione). Disco verde anche per le vetture utilizzate per il trasporto e la consegna delle merci, per i lavoratori che non possono utilizzare i mezzi pubblici, ma solo con la certificazione del datore di lavoro. Non è ammessa l’autocertificazione. Per chi non rispetterà il divieto è prevista una sanzione di 71 euro. E il prossimo blocco è alle porte. Si tratta dello stop programmato dalla Regione per domenica 29 gennaio. Anche in questo caso lo stop alla circolazione è in vigore dalle 8 alle 20.
Il Pirellone risponde ai benzinai, che avevano accusato: «Con l blocco del traffico, unito all’Epifania e alla domenica, ci costringono a una chiusura di tre giorni». «Per il 6 e l’8 - dice la Regione - sono previsti i turni di apertura programmati di una percentuale degli impianti».