Pneumatici I tre dogmi di Michelin: ambiente, sicurezza e prestazioni

«Pneumatici sotto controllo» è lo slogan coniato da Assogomme che invita tutti gli automobilisti a verificare periodicamente lo stato delle gomme montate sulla propria vettura. Se sgonfie o malandate, infatti, i rischi di andare incontro a un incidente aumentano. Meglio correre ai ripari, dunque, approfittando anche delle campagne informative sulla sicurezza organizzate da Assogomme. Michelin, a questo proposito, ha pensato bene di organizzare un sondaggio che ha coinvolto i clienti di tutte le età (tra i 27 e i 60 anni) di un grosso centro commerciale.
I risultati dell’inchiesta fanno riflettere: soltanto una persona su 416 ha dichiarato di far verificare la pressione degli pneumatici ogni 15 giorni. E gli altri interpellati? «Mai», hanno risposto. Il 71,7% dei veicoli, inoltre, aveva la pressione di gonfiaggio sotto 1 bar. Il 30% delle vetture fatte passare al setaccio è invece risultato in ordine.
L’impegno di Michelin, comunque, non è solo sul fronte della sicurezza. La casa francese da tempo ha fatto della ricerca sull’ambiente (nuovi materiali, minore resistenza al rotolamento a favore di un maggiore risparmio dei consumi) la sua missione. Sono più di 15 anni che Michelin sviluppa pneumatici di riferimento per il mercato, che offrono un’alta durata chilometrica e un ridotto consumo di carburante. «Lavoriamo - sottolineano alla filiale italiana - per conciliare questi tre aspetti: ambiente, sicurezza e prestazioni». Michelin Energy, al riguardo, si distingue per il fattivo contributo all’abbattimento dei consumi e all’aumento della percorrenza media. Nel battistrada, Michelin utilizza un materiale esclusivo 100% di silice che integra il nuovo componente denominato Dsc (Durable security compound). Da quando Michelin ha messo in vendita i primi pneumatici «verdi», oltre 15 anni fa, sono stati resi possibili risparmi di carburante nell’ordine di almeno 10 miliardi di litri, mentre il taglio delle emissioni di biossido di carbonio nell’atmosfera è stato quantificato in 25 milioni di tonnellate.
Montato sulla Toyota Yaris 1.0, il Michelin Energy Saver contribuisce al basso impatto ambientale della city-car giapponese, in vendita sul mercato europeo dall’inizio dell’anno: il consumo di carburante, infatti, viene diminuito di 0,2 litri ogni 100 chilometri percorsi, con la conseguente riduzione delle emissioni di CO2 di 4 grammi per chilometro. Michelin e Toyota, per raggiungere questo importante risultato, hanno lavorato in simbiosi.