Un po’ di Cartesio non fa mai male

La ricchezza della nostra vita interiore dipende solo dal nostro cervello? La maggior parte dei filosofi della mente oggi risponde di sì, ma basta un po’ di buon senso per rendersi conto che la risposta non può essere così semplice. Andrea Lavazza, studioso di scienze cognitive, va controcorrente e propone un’altra spiegazione, in linea con l’insegnamento di Cartesio: quella del dualismo tra corpo e mente, che salva l’autonomia di quest’ultima. Nel saggio L’uomo a due dimensioni. Il dualismo mente-corpo oggi (Bruno Mondadori, pagg. 336, euro 22), Lavazza dà voce ad autori anglosassoni di pregio, ma poco noti in Italia, come Richard Swinburne e Jonathan Lowe, e sostiene che la teoria del dualismo favorisce risposte filosofiche più in armonia con la nostra cultura e l’esistenza di Dio.