«Un po’ Paolo Rossi e un po’ Raul? No, assomiglia a me»

Sormani si scopre sosia di Pato: «Ma lui è rapido come Pablito e intelligente come lo spagnolo. Ronaldinho? Non esageriamo...»

Angelo Benedicto Sormani nel Milan ha scritto un pezzo di libro, centravanti a modo suo, brasiliano, colpi e dribbling. Gli abbiamo messo davanti altri sei che hanno fatto o stanno facendo la storia del calcio, paragonandoli a Pato, e gli abbiamo chiesto quali caratteristiche hanno in comune.
PAOLO ROSSI
«Lo ricorda dentro l’area. Ma senza essere irriverente, mi sembra che Pato stia molto fuori dall’area, ha un repertorio più ampio ed è più forte nel tiro a rete. Rossi era letale dentro l’area di rigore, Pato è forte anche sulla trequarti».
RAUL
«Questo paragone mi sembra più azzeccato. Lo ricorda anche fisicamente, non c’è solo velocità ma soprattutto intelligenza calcistica. Pato e Raul si somigliano molto, sono due giocatori nati per far giocare bene chi sta al loro fianco».
CARECA
«Antonio aveva meno corsa di Pato, lui era un fenomeno nello stretto, sull’1-2 non aveva rivali. Sul breve Careca non lo si può paragonare a qualcuno. Ma Pato è già adesso più forte di lui nelle conclusioni da lontano».
ALTAFINI
«Josè? No, Josè proprio no. Altafini era fisicamente fortissimo, aveva potenza anche se la gente non lo capiva perché era impressionata dalla sua tecnica. Pato non ha ancora quel fisico, ha un’abilità più complessa anche se può diventare anche lui una fabbrica del gol».
RONALDINHO
«Calma, qui siamo davanti a uno del trio magico con Maradona e Pelè. Maradona è la faina, Pelè la pantera, Ronaldinho la foca. Ma non una foca che diverte e non lascia niente di concreto, ma un calciatore che gioca per il piacere suo e del pubblico che lo ammira. Credo che siamo davanti ai tre migliori di sempre e non si può paragonare Pato a loro. È troppo presto, anche se il calcio è cambiato molto, oggi c’è meno spettacolo ma più armonia nella squadra. Ho visto Pato che non ha mai tentato di strafare, poteva fare dei numeri ma li ha evitati e non ha mai esagerato. Una volta nessuno si sarebbe tirato indietro e avrebbe mostrato il meglio del suo repertorio. Pato ha avuto l’intelligenza di non esagerare mai».
Grazie signor Angelo Benedicto, ma non si è chiesto come mai, fra i tanti brasiliani che hanno giocato nel Milan, abbiamo cercato proprio lei per tracciare questi profili?
«No, ma lo posso immaginare, sono il brasiliano del Milan che ha vinto di più: campionato, coppa dei Campioni, coppa Coppe, coppa Intercontinentale...».
Scusi signor Sormani, ma non è stato esattamente per questo...
«Allora me lo dica lei... ma è un segreto?».
No. Abbiamo scoperto che ci sono un mucchio di ex calciatori brasiliani che tecnicamente ricordano Pato ma poi abbiamo trovato una sua foto e abbiamo scoperto che lei e Pato vi somigliate moltissimo, quasi due fratelli... Insomma alla fine quello che assomiglia di più a Pato è lei.
«Allora le dico un segreto anch’io. Domenica durante l’intervallo mi ha telefonato Kurt Hamrin e mi ha detto: Angelo, Pato è tutto te. Uguale».