Il Po spaventa il Piemonte e Torino chiude le scuole

Con la pioggia che oggi interesserà quasi tutta l’Italia a preoccupare di più, Liguria e Campania a parte, è la situazione del Piemonte, dove nella serata di oggi dovrebbe tornare la pioggia, e del Po. Ieri a Torino, mentre molti curiosi affollavano i ponti per godersi lo spettacolo dei Murazzi allagati, il presidente della Regione, Roberto Cota, rilanciava l’invito alla popolazione a non esporsi inutilmente ai pericoli e annunciava che lo stato di massima allerta veniva prorogato all’intera giornata di oggi. E, per il rischio esondazione della Dora Riparia sono stati chiusi alcuni ponti e una settantina di pazienti dell’ospedale Amedeo di Savoia veniva in tutta fretta trasferita in strutture sanitarie più sicure. Nel corso della giornata di ieri in Piemonte non sono mancati problemi alla mobilità, con la chiusura di alcuni tratti ferroviari, la circolazione dei treni sulla linea Torino-Savona interrotta e ripresa solo intorno alle 18 e la linea Torino-Alessandria attiva su un solo binario. E gli osservati speciali sono stati i fiumi Pellice, Tanaro e Sesia mentre il Po ha destato preoccupazione solo nella tarda serata. Dunque, oggi a Torino e in molti altri comuni della regione le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse. Il sindaco del capoluogo, Piero Fassino, ha invitato tutti a stare a casa.
Attenzione, però, anche a valle, verso Lombardia ed Emilia Romagna. A Piacenza il colmo di piena del maggiore fiume italiano è atteso fra oggi e domani e dove alcuni suoi affluenti sono a livello di guardia e sarà messo alla prova, in particolare, il ponte stradale che collega la Lombardia all’Emilia, inaugurato un anno fa dopo che era crollato. E a est arriveranno anche vento e mareggiate. È previsto un nuovo rinforzo di scirocco sull’Adriatico e la Protezione civile avverte che in Emilia-Romagna le mareggiate, eventualmente aggravate da condizioni di alta marea, potrebbero provocare danni alle strutture costiere e alle attività delle zone portuali. Già ieri mattina, al punto di monitoraggio di Punta della Salute a Venezia si è registrata la punta massima di marea pari a un metro esatto sullo zero mareografico. E più a sud, sempre sull’Adriatico, a Pescara è stato prorogato fino a oggi lo stato di allerta sull’intero territorio comunale.
Tornando a Nord e sulla terraferma, la Protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di pre-allarme per il rischio idralico e ha reso noto che il Bacchiglione, rimasto stabile sui due metri per tutta la mattinata e il primo pomeriggio di ieri, ha toccato la piena a Ponte degli Angeli intorno alla mezzanotte.