Poche donne, troppi uomini Il sindaco: brutte venite, sarete felici

A Mount Isa, nello stato australiano dell'Outback, ci sono cinque maschi per ogni signorina. L’invito del sindaco John Molony: "Sarà come nel brutto anatroccolo"

John Molony, sindaco di Mount Isa, una cittadina di minatori del Queensland, uno dei distretti dell’Australia, ha deciso di affrontare di petto il grosso problema che affliggeva il suo paese: la carenza di donne. Si, perché a Mount Isa, nata attorno a una delle miniere più grandi di tutta l’ex colonia inglese, su 25mila abitanti, più di 20mila sono uomini.

Per sopperire a questa carenza che rischiava di rendere infelici i maschi e di condannare la cittadina, il sindaco Molony ha lanciato un accorato appello: «Donne diversamente belle di tutta l’Australia, venite da noi, troverete la felicità».

L’idea del primo cittadino si basa su una serie di constatazioni: prima di tutto, il rapporto di cinque a uno fra uomini e donne rende i maschi di Mount Isa - principalmente minatori e cowboys - «così disperati da essere meno esigenti che altrove». In secondo luogo, spesso, «queste donne diversamente belle sono infelici con il loro destino. Io le invito qui a Mount Isa, dove troveranno la felicità. Non esiste forse una bella storia su un brutto anatroccolo che diventa un bel cigno?». E chissà che per la sua idea il primo cittadino di Mount Isa non si sia ispirato al film Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata, con Alberto Sordi e Claudia Cardinale, in cui Sordi, da anni in Australia, faceva arrivare dall’Italia una ragazza da sposare.

Ciò con cui Molony non ha fatto i conti, parlando del suo progetto con un quotidiano locale, è stata l’ira delle 5mila donne che già abitano nella cittadina dell’outback australiano. Tutte assieme, si sono scagliate contro il sindaco, tempestandolo di lettere e messaggi via posta elettronica e indicendo una manifestazione di protesta. Molony, dal loro punto di vista, sarebbe colpevole, coi suoi commenti, non solo di aver reso un torto alle abitanti di Mount Isa, ma anche di contribuire alla situazione. «Il suo ritratto della situazione non è molto onesto - ha detto Patricia O’Callaghan, membro della Camera di commercio -. E poi, siamo una cittadina di minatori, abbiamo già abbastanza problemi ad attrarre la gente perché venga a vivere qui. Così, di certo, non aiuta».

Ma con Molony, che ha rifiutato le scuse richieste dalle sue elettrici, si sono schierati gli uomini della cittadina. «C’è chi ha paura di portare la propria ragazza in città - hanno detto alcuni minatori al Townsville Bulletin -. Il rischio che qualcuno provi a rubartela è troppo grande». Dose rincarata da un allevatore 26enne, che ha stigmatizzato l’atteggiamento - non proprio civile - che i concittadini tengono quando incontrano una persona dell’altro sesso. «D’altra parte - ha aggiunto - la carenza di belle donne c’è e i ragazzi non sono poi così esigenti, prendono ciò che trovano».

Sull’appello del sindaco Molony, Mount Isa si è divisa. Ma se la sua idea andrà in porto, vista la proporzione fra elettori ed elettrici, alle prossime votazioni la sua conferma è assicurata.