Poche note, troppe poesiole Una noia lunga quarant’anni

De Gregori, De André, Guccini, Tenco, Battiato, Venditti, Dalla, Vecchioni, Bennato, Fossati, Daniele, Ramazzotti. E oggi giovanissimi molto diversi fra loro come Le luci della centrale elettrica (pseudonimo di Vasco Brondi) o Tricarico. I cantautori hanno segnato e continuano a segnare la musica italiana. Il successo è stato costante. Ma la qualità? L’attenzione alle parole non ha richiesto il sacrificio della musica? Ecco due opinioni strettamente personali e radicalmente discordanti.