«Poche squadre a fine stagione giocano così»

nostro inviato a Kaunas

«Anche se la Lituania avesse giocato sei ore non avrebbe mai segnato».
Facile dirlo ora, ma Gigi Buffon ha la faccia talmente soddisfatta che non credergli diventa difficile. Il portiere campione del mondo ha sbarrato strada e speranze agli attacchi lituani, lui che aveva provato a stanare dei compagni con parole semplici ma che devono essere arrivate a bersaglio visto il rendimento in campo: «E allora forse quel discorso è servito qualcosa, le mie erano parole stimolanti e provocatorie: abbiamo avuto un approccio di alto spessore. Cui ha fatto seguito un buona partita. Se alle Far Öer non siamo stati brillantissimi, qui abbiamo avute cinque-sei palle gol». E poi, così tanto per gradire, Buffon dà fiato al gruppo, a quello spirito costruito un anno fa ne quaranta giorni di Duisburg. Un anno dopo, la forza è la stessa: «Sono orgoglioso di fare parte di un gruppo che un anno dopo, il sei giugno e con tutta la stagione alle spalle, è ancora qui a fare una prestazione di livello come quella di questa sera». Se poi qualcuno non c’è più, peggio per lui si potrebbero tradurre le parole del numero uno, ma nella dolce sera di Kaunas non è il caso di sollevare ancora il coperchio.
Lo spirito e la voglia del gruppo: in mezzo una squadra che da ieri sera rende ancora più orgoglioso il suo ct. Roberto Donadoni arriva in fretta in sala stampa e, forse è solo un’impressione, ha la faccia più goduta del solito. Non si tratta di rivincita, ma di soddisfazione per aver trainato i suoi uomini sempre più uniti alla meta. «La cosa che mi dà soddisfazione è che alla fine di una stagione così stressante i ragazzi sono stati capaci di una prestazione simile. Non avevo dubbi. Ora si meritano, ci meritiamo, il riposo». Quattro giorni dopo la deludente prestazione delle Far Öer, capita che le carte in tavola possano cambiare. Come se quella lezione che le parole di Buffon e Cannavaro avevano sottolineato sia in fondo davvero servita. Il ct azzurro però non ci vuol sentire: «Guardate la Scozia, ha vinto due a zero e sono pure più abituati di noi a campi e climi di quel genere. Io credo che si debba avere più equilibrio, è irriconoscente nei confronti d questi ragazzi esagerare nelle critiche. Che ci stanno ed è giusto così, ma se in merito alla partita con le Far Öer si parla di lezione, beh allora ne vorrei subire tante di lezioni simili».
Poi le parole al miele per Quagliarella.
Per l’attaccante doriano il ct fa una piccola eccezione alla regola di non parlare mai dei singoli: «Ha fatto due gol molto belli, è stato bravo, ma non mi ha sorpreso. Se è qui perché qualche qualità ce l’ha. È partito un po’ timoroso, forse per l’emozione e perché aveva qualche difficoltà a capire la posizione. Poi si è ripreso e ha fatto benissimo. Anche se deve ancora fare tanta strada in nazionale». Sarebbe il momento delle rivincita, ma il ct non è di questa pasta. «Ora è facile dire che ho azzeccato le scelte, so che ogni volta corro il rischio di sbagliarle. Ma sarebbe troppo semplicistico ora rivendicare i miei meriti».
E ora di andare in vacanza. Oltre, c’è la Francia. Che Materazzi inquadra così: «E ora aspettiamo questa partita, magari ricambieremo la simpatica atmosfera con cui loro ci hanno accolto a Saint Denis».