«Pochi bus, le corsie gialle sono illegali»

Roberta Bottino

Il «giallo» delle «strisce gialle» continua a tenere sulle spine i genovesi. Così, dopo le proteste di vari comitati cittadini, dopo code interminabili e «mugugni», c'è chi ha deciso di passare all'azione. «Ho scritto al sindaco per chiedere un incontro, nel quale si possa discutere in modo dettagliato sull'invasione di queste strisce. Se entro una settimana non riceverò alcuna risposta e non si arriverà ad un accordo ricorrerò al Tar». Parole decise quelle si levano dal consigliere comunale Aldo Praticò di An, che nella mattinata di ieri, assieme all'avvocato Daniele Tosanotti, ha presentato al Tribunale di Genova una perizia tecnica asseverata sul trasporto pubblico e sulle corsie preferenziali redatta dall'ingegner Mario Santini.
«Spulciando tra le varie leggi - continua Praticò -, ho trovato una norma del 1995 che prevede un minimo di 25/30 passaggi all'ora dei mezzi pubblici nelle corsie gialle. Grazie allo studio approfondito dell'ingegner Santini abbiamo constatato che in molte vie cittadine i passaggi sono di gran lunga inferiori. In sostanza le strisce gialle sono inutili e contribuiscono a creare ingorghi e code nelle zone o piazze limitrofe». E se vengono create dove non passano almeno quei 25/30 autobus all’ora, sono addirittura illegittimi. La perizia è completa di dati. Ecco alcuni esempi: dalle 7 alle 8 del mattino la frequenza di passaggio dei mezzi pubblici è di 19 in via Barrili, in via Caprera e in via Reti, quindi ben lontano dal limite dei 30 passaggi all'ora.
«Tutto ciò crea una più fluida viabilità in quei tratti di strada - spiega Santini -, ma al contempo getta nel caos gli incroci confinati come piazza Giusti o piazza Sturla. Inserire in una strada una corsia preferenziale non risolve i problemi di traffico. Le modifiche apportate invece dovrebbero essere viste nell'insieme del piano territoriale della zona interessata». Il consigliere di An teme che con l'avvento delle telecamere installate sopra le corsie gialle la situazione possa degenerare ulteriormente. «Anche i motociclisti per non venire multati - dice - saranno costretti a restare in coda dietro agli automobilisti, loro che da sempre dribblavano il traffico passando sulle corsie preferenziali. Non oso immaginare, a quel punto, come si riuscirà a superare un tale disagio».
Un altra grana, quella delle strisce gialle «illegittime» che dovrà essere risolta da un Comune che presto potrebbe dover sborsare quasi 150.000 euro alla società Transdev che gestisce l’Amt per i ritardi già accumulati nella realizzazione del progetto strisce gialle.