«Pochi i 4 miliardi del Dl anticrisi»

Confindustria ritiene insufficienti le risorse previste dal dl anticrisi e sollecita riforme strutturali per il rilancio del Paese. «In Italia occorre riallocare in fretta un ammontare di risorse ben maggiore dei circa 4 miliardi previsti dal decreto per il 2009», afferma il Centro studi, sottolineando che è necessario adottare riforme strutturali «che portino risparmi nei prossimi anni e accrescano la credibilità del Paese». Confindustria giudica «inadeguate» anche le azioni dei governi a livello internazionale «perché lente, contenute, incerte, con tensioni e divisioni interne e tra i Paesi». Nell’Unione europea inoltre «l’efficacia degli stimoli fiscali è ridotta dall’insufficiente livello di coordinamento», mentre «per gli interventi in fase di elaborazione in Germania (50 miliardi di euro) e Stati Uniti (775 miliardi di dollari), occorre fare presto perché stiamo entrando nel centro della crisi. Le risorse per infrastrutture, istruzione e sconti fiscali annunciate in Germania sono adeguate. Ma è lontana l’attuazione al 1° luglio, con effetti annuncio deleteri nel primo semestre per i sussidi alla rottamazione». Per Confindustria sarà generale il deterioramento dei bilanci pubblici (Usa -8,5% del Pil ed Eurolandia -3,3% nel 2009).