Pochi incassi ma tanto talento Ecco i salti in alto di John Carter

Che peccato. Un film come John Carter meritava una sorte diversa al botteghino. In mezzo a tanto pattume da blockbuster, infatti, la trasposizione dell’omonimo romanzo di Edgar Rice Burroughs è stata trattata sui giornali soprattutto per il flop negli incassi e non per le sue qualità artistiche. Per carità, è importante segnalare il dato dei (pochi) dollari portati a casa rispetto a quelli investiti ma a patto di non mortificare l’ottimo prodotto che sta alle spalle. John Carter è un ex capitano militare che, miracolosamente, si trova spedito su Marte. Qui, scopre che non solo il pianeta è abitato ma che un conflitto di proporzioni epiche sta divampando rischiando di coinvolgerlo. Del resto, non è uno che non si fa notare. A parte il fisico (per la gioia delle spettatrici), il nostro ha la capacità di fare dei salti in alto clamorosi. Oltre due ore che alternano divertimento, avventura, romanticismo, battaglie, inganni, fantascienza. Con una resa del BD Disney davvero notevole.
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