Pochi mezzi e tanta intelligenza nel film sull’assassinio di Bush

Il titolo è Death of a President e in effetti del film di Gabriel Range s'è parlato solo perché immagina la morte violenta, fra sette mesi, di Bush. Ma il film è in realtà sulla fine, da quasi sei anni, delle garanzie costituzionali negli Stati Uniti, in conseguenza del quasi stato d'assedio implicito nel Patriot Act. Carl Schmitt scriveva sessant'anni fa che «solo le isole possono permettersi la democrazia»; e infatti dall'11 settembre 2001 gli Stati Uniti non si sentono più un'isola… Di pochi mezzi e molto acume, il filmino di Range è incisivamente, non provocatoriamente politico, e soprattutto non fantapolitico. Però l'attentato e la campagna pubblicitaria a colpi di lapidi mortuarie, utile all'eco mediatica, ha nuociuto alla serena valutazione del film, ispirato non dalla difesa del terrorismo, ma dalla difesa dal terrorismo, ma nell'ambito dell'habeas corpus.


DEATH OF A PRESIDENT di Gabriel Range (GB, 2006), con Hend Ayoub, Brian Boland, 96 minuti