Pochi minuti con l’Atalanta Bazzani vuol ricominciare

Paola Balsomini

Cinque minuti, non di più. Secondi da far girare al rallentatore, attimi da ricordare per sempre. La marcia di Fabio Bazzani è ricominciata e a Bergamo potrebbe anche scoccare l'ora della rinascita. La marcia verso il campo, inesorabile, tra paure e voglia di farcela, di non mollare. Quel maledettissimo giorno c'era il Milan, sua squadra del cuore. Si fermò: problemi ai legamenti. Poi una seconda operazione, la riabilitazione, il desiderio di raggiungere la squadra per la preparazione estiva a Moena. Attimi passati a guardare da bordo campo: urla e tiri al pallone, e tu che non puoi nemmeno calciare. Poi la ripresa: con la Juventus ad Alessandria 60 minuti giocati per ritrovare il ritmo. Quello arriverà, ma ci vuole tempo. Adesso il bomber non ha più fretta: «Non voglio bruciare le tappe - spiega - ma ho una gran voglia di ripartire. Quando? Forse ci vuole ancora un po’». E Novellino non vuole spingerlo troppo: per ora è sufficiente fargli assaporare il manto erboso, e soprattutto il regalo più bello è arrivato sabato scorso con la prima convocazione proprio contro il Milan, dopo sette mesi di sofferenza. «Che bello riassaporare il ritiro», racconta, ma anche lo stare insieme, salire sul pullman, a volte, è un po’ come rinascere.
«Fabio ci serve - racconta Novellino - ci serve la sua forza, il suo spirito, è uno che compatta il gruppo, fa spogliatoio». Per ora c'è Bonazzoli che si fa carico del ruolo di prima punta «Ma due arieti in campo, che bello che sarebbe», si fa scappare il tecnico. Bonazzoli-Bazzani insieme: l'allenatore blucerchiato ci pensava prima dell'infortunio dell'attaccante, poi, con il secondo stop, rimase un sogno nel cassetto. Adesso, invece, si provano nuovi moduli e schemi. C'è Quagliarella, diventato intoccabile ma anche bravo sulla corsia esterna, e Flachi squalificato. Si vedrà. Intanto Bazzani domani pomeriggio affronterà a Bogliasco la Primavera nella consueta partitella infrasettimanale. E farà un altro passo avanti, poi domenica a Bergamo c'è l'Atalanta. Chissà che, con la partita avviata verso un finale tranquillo, il bomber bolognese non possa giocare almeno uno scampolo del match. Un altro sogno, ci sarebbe: entrare con la Lazio, sua ex squadra, tra l'ovazione del Ferraris, mercoledì prossimo. E, si sa, sognare non costa nulla, poi qualche volta i desideri si avverano anche.
A proposito della gara col Milan, la Samp è stata multata di 7.500 euro per lancio di fumogeni e per le «intemperanze» di un collaboratore della società a fine partita.
Quanto a Bergamo organizzano trasferte i club Bogliasco, Certosa, Fedelissimi, Fieri Fossato, Flachi, Junior, Mura, Pra, Savona, Sestri POnente, Sport Club, Val Secca, Val Varenna.