«Pochi minuti su Internet, poi ha scritto la tesi»

Il documento presentato dalla difesa non affronta la questione del computer sul quale Alberto avrebbe lavorato la mattina dell’omicidio e sul quale si è basato l’alibi del ragazzo. Eppure anche su questo dettaglio si sono soffermati gli inquirenti per formulare la loro accusa, in quanto Alberto avrebbe trascorso al pc solo pochi minuti tra le 9 e le 10. La difesa ha ribattuto che i «pochi minuti» sarebbero relativi alla connessione Internet e non al tempo impiegato per la videoscrittura. Infatti è provato che domenica 12 agosto Alberto chiuse il pc a pagina 151 della sua tesi. Mentre l’elaborato, quando la macchina fu consegnata ai carabinieri la mattina del 14 al termine di un estenuante interrogatorio, era arrivato a pagine 155: quattro pagine che non possono essere state scritte che la mattina del 13.