Pochi punti e troppi cambi, La Roma non ingrana. Luis Enrique vuole cattiveria

La squadra fatica ad assimilare il gioco di Luis Enrique. E forse l'assenza di Totti sta pesando troppo

Tre mesi e mezzo di intenso lavoro, ma per il conseguimento della lode chissà quanto ancora si dovrà attendere. La Roma di Luis Enrique continua ad essere rimandata. Finora non ha superato un esame che uno. In agosto ha salutato anzitempo l'Europa League; in campionato ha fallito l'appuntamento con l'esordio all'Olimpico, ha perso il derby con la Lazio, e ha dimostrato di essere ancora molto lontana dal livello del Milan. «Ho visto una differenza troppo grande tra noi e loro» l'ammissione dello stesso Luis Enrique, che ha rimproverato alla propria squadra la mancanza delle tre «c»: cattiveria, concentrazione, carattere. Per questo, da domani pomeriggio a Trigoria, De Rossi e compagni dovranno rimettersi sui libri per apprendere nel minor tempo possibile la lezione dell'asturiano. E il tecnico richiamerà la classe a una maggiore attenzione, anche perchè subire ben 5 reti (su 13) da calcio d'angolo è davvero troppo. Le distrazioni difensive, sommate a un attacco inconcludente, stanno infatti costando caro alla Roma. Negli ultimi dieci campionati, solo nel 2008-09 si è registrata una partenza peggiore (arrivarono appena 7 punti, con ben 4 ko consecutivi).
Rispetto a quella situazione, però, va sottolineato il fatto che la squadra di Spalletti non solo era impegnata in Champions League (fase a gironi chiusa in testa davanti a Chelsea, Bordeaux e Cluj), ma nella prime giornate era stata anche spesso di scena in trasferta. L'avvio di Luis Enrique, invece, oltre a non esser gravato da fatiche continentali, ha potuto contare su ben sei uscite (su 9) all'Olimpico.
Giocare davanti al proprio pubblico, peraltro decisamente paziente e pronto a sposare il nuovo corso americano, non è però servito alla Roma visto che si ritrova nella parte destra della classifica, con l'unica consolazione di avere alle spalle l'Inter (ma tutte le altre formazioni affrontate sin ora dai giallorossi hanno conquistato più punti). A pesare negativamente c'è poi l'assenza di Totti, uscito per infortunio muscolare nella gara vinta con l'Atalanta. Da allora, e senza il suo capitano, la Roma ha perso tre partite su quattro. Un caso? Forse, ma i tifosi romanisti si augurano di rivederlo presto in campo, magari già a Novara. L'unica certezza, però, è che tra una settimana, a causa degli infortuni muscolari di Borini e Juan, Luis Enrique si affiderà all'ennesima formazione differente, la dodicesima ma in altrettante partite. Con l'auspicio di non cambiare tutto per non cambiare niente.