Pochi, senza idee ma tanti insulti

«Tornate nelle parrocchie dove siete stati battezzati e chiedete di essere cancellati dai registri di battesimo. Ognuno di noi ha il sacro santo diritto di essere sbattezzato». Questo uno dei tanti slogan urlati dal microfono del vetusto furgoncino bianco che ha fatto da apri pista al Pride laico di ieri pomeriggio. Una sfilata caratterizzata anche da bestemmie scritte e blasfemia gratuita; voluta da un popolo di manifestanti che partendo da piazza Montano contava alle 16, poco più di 300 persone, esclusivamente genovesi, aumentate poi, lungo il tragitto. Niente di particolare viste le previsioni delle forze dell'ordine che hanno stimato una partecipazione di 600 anime. Nulla a che vedere invece con quelle degli organizzatori che ne hanno contate, paradossalmente, oltre mille. E a dire il vero, fin troppo fortunati possono ritenersi, perché gran parte (...)