Podestà apre all’Udc: "Nel rito ambrosiano governiamo insieme"

«La vita del candidato? Come quella di un pollo congelato che scaldano nel microonde e poi rimettono nel congelatore». A sostenerlo è Guido Podestà, da settimane al centro di un estenuante alternarsi di dichiarazioni e smentite sulla sua probabile candidatura per il centrodestra alla presidenza della Provincia. Una battuta, quella dell’eurodeputato, uscita lunedì sera a Cernusco sul Naviglio durante la presentazione del suo nuovo libro «Noi, Popolarieuropei», scritto a quattro mani con Gianstefano Frigerio, responsabile nazionale dei Dipartimenti di Forza Italia e membro dell’Ufficio politico del Ppe. Un incontro che per Podestà è stata l’occasione per ripercorrere i suoi 15 anni di esperienza nel Parlamento europeo, ma anche per dirsi favorevole a un accordo elettorale con l’Udc. Approfittando della presenza tra i relatori dell’assessore comunale alla Casa, Gianni Verga, appartenente al partito di Pier Ferdinando Casini, Podestà ha affermato: «Sono un sostenitore del rito ambrosiano. Nel Comune di Milano e nella Regione Lombardia stiamo governando bene insieme e loro (l’Udc, ndr) non possono non essere con noi». Di grande attualità, visto il congresso del Pdl che si aprirà venerdì, anche la riflessione di Frigerio sul nuovo soggetto politico: «Il Pdl è la casa dei moderati e cerca di razionalizzare il quadro politico con un’unica forza popolare, dando a questa operazione uno sbocco sicuro in Europa nel Ppe». Da Frigerio una stoccata al Pd: «È in crisi per l'incapacità di leggere la realtà per come è, invece che per come vorrebbe che fosse. Un esempio lampante è il fatto che non riesce a entrare in sintonia con i cittadini su un problema cruciale come la sicurezza.