Podestà: «Farò un referendum per decidere i rimedi antismog»

«L’efficacia delle azioni di contrasto all’inquinamento e la diffusione dei comportamenti virtuosi, passa per il coinvolgimento dei cittadini». Dopo aver chiesto più collegialità nelle decisioni e scelte condivise, il presidente della Provincia Guido Podestà lancia un referendum per capire quali misure i milanesi e gli abitanti dell’hinterland siano più disposti ad accettare per la lotta allo smog. Un sondaggio scientifico con indagine telefonica su campione rappresentativo, più una consultazione aperta a tutti sul sito internet di Palazzo Isimbardi e su quelli di tutti i Comuni coinvolti. «Anche Giorgio Oldrini - ricorda Podestà -, sindaco di Sesto san Giovanni, ha criticato il Comune di Milano per l’assenza di concertazione». Serve un cambio di metodo. «Più partecipazione e affidarsi a grandi esperti nel settore». L’Ecopass solo «una sperimentazione che per la verità non ha dato i risultati sperati». Mentre le regole per il blocco del traffico vanno riviste, «perché far scattare automaticamente il blocco dopo 14 giorni anche se si supera la soglia anche di poco? Fanno più male 8 giorni di Pm10 a 140 che 14 a 51. Serve un algoritmo che tenga conto di una media ponderata». Con i nuovi studi per cui l’inquinamento sembra dipendere soprattutto dal sollevamento delle polveri a terra. «Per questo servono lavaggio strade, diminuzione della velocità, asfaltare con catrami in grado di assorbire soprattutto quelle sottili».