Podestà: «Con il pedaggio finanziare i metrò»

E le metropolitane? La domanda è negli striscioni di Legambiente e dell’associazione Parco Sud, che si presentano puntuali davanti al Pirellone per la protesta. L’attesa è per il prolungamento della M2 fino a Vimercate e della M3 fino a Paullo, promesse ai comuni dell’area. Il problema è che mancano all’appello 500 milioni di finanziamenti dal territorio. Roberto Formigoni non nega la questione aperta, ma assicura che la Regione vuole portare a termine sia le metropolitane che la Tem: «I tagli alla finanziaria ci sono ma la Regione farà fino in fondo la sua parte. Vedremo di compiere qualche miracolo, anche se è complesso».
Guido Podestà, presidente della Provincia, torna su un suo vecchio cavallo di battaglia: far pagare le tangenziali per finanziare le metropolitane. «L’obiettivo di spostare sempre più fuori città i punti di interscambio tra gomma e ferro - spiega Podestà - comporta una riflessione sulla proposta di introdurre a medio termine un pedaggio minimale di scopo sulle tangenziali esistenti da riservare unicamente ai prolungamenti delle metropolitane all’esterno del capoluogo».
Oltre tutto Podestà sottolinea una difficoltà che nascerà con la Tem, autostrada a pedaggio, nel caso in cui l’attuale tangenziale interna rimanesse gratuita: «Il traffico continuerebbe a scaricarsi su Est, Ovest e Nord, già congestionate, incrementando le emissioni in atmosfera di micidiali inquinanti». Insomma, il pedaggio sulle tangenziali sarebbe indispensabile a dirottare il traffico e a renderlo più fluido. Ci sono poi le regole dell’Unione europea: «Le Tangenziali milanesi, diversamente dal Grande raccordo anulare di Roma, fanno parte di quelle arterie in concessione per le quali una direttiva europea prescrive l’introduzione del pedaggio».
Gli studi sull’impatto della Tem (presentati dalla società concessionaria) parlano di benefici consistenti a partire da quelli ambientali: 141mila kg di emissioni inquinanti in meno ogni anno. Si prevedono poi vantaggi economici per gli automobilisti: 15 milioni di litri di carburante annuo in meno e una spesa annua per carburante inferiore di 20 milioni di euro all’attuale. Positivo anche il bilancio sui tempi di spostamento: in media una riduzione dell’8 per cento sulle tangenziali e del 12 per cento sulle strade secondarie. Ogni anno si risparmieranno 8 milioni di ore di viaggio. Beneficio economico complessivo stimato: 136 milioni di euro. Cattaneo ricorda le recenti polemiche sulla A4: «Anche la quarta corsia della Milano Bergamo era un intervento molto contestato, ma una volta completato ha abbattuto decisamente gli inquinanti e il traffico sulla tratta. Così sarà anche per la tangenziale est esterna di Milano».