Dal podio di Pechino a Milano: 300 ginnasti in gara agli Europei

Quando si gioca in casa la sfida è doppia: Milano si prepara ad ospitare, dopo 28 anni, gli Europei di ginnastica artistica, in calendario dal primo al 5 aprile. E l'ansia da prestazione un po' si avverte: il palazzetto dei sogni è ancora di là da venire - la tabella di marcia in project financing partirà in primavera -, ma l'assessore allo Sport giovani e tempo libero, Giovanni Terzi, ha fatto di tutto per far sì che alla Milano di Expo 2015 potesse essere riconsegnato il Vigorelli quale fulcro e leggenda della città che fa sport. Per quest'anno però il conto alla rovescia correva troppo in fretta. Eppure in questo 2009 Milano è stata eletta capitale dello sport: oltre agli Europei di artistica, sotto la Madonnina si svolgeranno anche gli Assoluti di atletica leggera a fine luglio, ma soprattutto si assegneranno tre campionati mondiali, quello di canoa all'Idroscalo in maggio, quello di baseball e quello di pugilato dilettanti a settembre.
Così Milano torna ancora una volta ad Assago al Mediolanum Forum dove la Federginnastica di Riccardo Agabio e della sua longa manus lombarda formata da Pino Zoppini e Graziella Pasquinelli Candiani, presidente del Comitato organizzatore, coadiuvati da Studio Giretti per la comunicazione, hanno dispiegato le forze per fornire il massimo standard di qualità ai partecipanti, a partire dal piccolo grande esercito di 300 volontari già arruolati col sorriso: "Non accade sempre - hanno spiegato gli organizzatori - che le Nazionali abbiano a disposizione gli stessi campi di gara per allenarsi". Milano invece l'ha fatto, ricavando nel Forum due sale, per uomini e donne, ed una terza con gli attrezzi, della stessa marca di Pechino, cioè il meglio sul mercato. Questo è il primo grande appuntamento dopo Pechino e prima di Londra 2012: a Milano sono attese 40 nazioni, oltre 300 ginnasti, fra cui una decina di vincitori agli ultimi Giochi. Saranno loro a sfidare gli azzurri e le azzurre forti del fattore campo, ma «bastonati» da Pechino. Ci saranno i boys di Maurizio Allievi, da Igor Cassina a Matteo Angioletti, Alberto Busnari, Matteo Morandi, Andrea Coppolino ed Enrico Pozzo. Non mancherà la campionessa Italiana Lia Parolari mentre Vanessa Ferrari deciderà se iscriversi solo se saprà di poter esser competitiva perché per ora il suo problema al tendine non è ancora risolto. Anche i media faranno la loro parte con 120 ore di trasmissione in Eurovisione.
Sono già mille i biglietti venduti (informazioni su www.euro2009.it, vendita su www.ticketone,it o 02 8912 4772) e molti i modi per accaparrarsi la possibilità di vedere da vicino i proprio beniamini: oltre agli sconti per i titolari di tessera federale, entro il 31 gennaio si può acquistare il carnet delle sette gare a 55 euro invece che 80. Interessante anche la decisione di aprire al pubblico, al costo di 7 euro, le giornate (31 marzo e primo aprile) di allenamento, mentre le qualificazioni del 2 e 3 aprile costeranno 20 euro che salgono a 35 euro per i due giorni di finali all round. Chi però voglia seguire solo le finali dei vari attrezzi, tutte scadenzate nella mattina di domenica, avrà un biglietto dedicato, al costo di 25 euro.