Poesia, arte ed etica Tutto surreale

Un ciclo di lezioni di Arturo Schwarz sul gruppo fondato da André Breton

Lo studioso Arturo Schwarz, partecipe dell'attività del gruppo surrealista sin dal 1943, quando entrò in contatto epistolare con André Breton, parlerà del Surrealismo nel corso di tre conferenze che si terranno allo Spazio Guicciardini (via Macedonio Melloni 3, alle ore 21, con ingresso libero; per informazioni, tel. 02.77406382): questa sera il tema è «La poesia surrealista»; martedì 20 maggio èm sarà «L'arte surrealista» e martedì 27 maggio «L'etica surrealista».
Il Surrealismo, lungi dall'essere soltanto una corrente letteraria o artistica, è invece una vera e propria filosofia della vita. Schwarz ha elaborato le conferenze sulla base delle sue lezioni tenute all'Università di Harvard e alla Hebrew University di Gerusalemme.
Per far meglio conoscere i tre campi dell'attività surrealista, Schwarz inizierà con il parlare della poesia surrealista; continuerà con l'esplorare l'arte surrealista, e concluderà con il ricordare l'impegno etico dei surrealisti che hanno fatto sentire la loro voce, isolata ma rigorosa, ad ogni grave crisi della storia contemporanea. Schwarz si propone di chiarire l'attualità e la pregnanza di uno stato d'anima nato, come precisato da Apollinaire, assieme all'uomo che inventò la ruota, e destinato a morire soltanto quando l'essere umano cesserà di lottare per la libertà, di combattere le ingiustizie, e sarà cieco davanti alla bellezza di un fiore e il volo di un uccello.
Arturo Schwarz (nato ad Alessandria d'Egitto nel 1924) è storico dell'arte, saggista e poeta. Ha insegnato in alcune tra le più prestigiose università del mondo (da Harvard a Toronto, da Parigi a Tel Aviv), ha tenuto conferenze in musei e accademie d'arte (New York, Philadelphia, Caracas, La Havana, Saõ Paolo, Gerusalemme, Tokyo, Milano, Urbino, Bologna, ecc.) e curato importanti mostre antologiche (Biennali di Venezia e di Saõ Paolo, Dada, e Surrealismo; e retrospettive: Duchamp e Man Ray). È autore di monografie divenute classiche su André Breton, Marcel Duchamp e Man Ray, nonché di saggi sul Dadaismo, Surrealismo, la Kabbalah, alchimia, tantrismo, arte tribale e preistorica.