La poesia del folletto Kavcic

da quei giorni in cui, piccino, serviva il vino ai vecchietti del paese che giocavano a carte. Ora, ancora lontano dai 40 anni, mette sotto al naso dei gourmet di mezza Europa un ventaglio creativo dei migliori effluvi made in Slovenia, un paese entrato da poco in Europa, il cui ingresso però non ha ancora carpito l'attenzione che meriterebbe, soprattutto quella dei girovaghi buongustai. Per carattere Tomaz non è certo uno che il ruolo di ambasciatore cucinante lo indossa camminando a due spanne da terra. Anzi, adesso è lui a trascinare sul suo carro quegli stessi produttori di cose buone che l'hanno fatto diventare quel che è. E allora, al ristorante Pri Lojzetu di Zemono, (+38).65.3687007, www.prilojzetu.com, a mezz’ora d'auto dal confine di Gorizia, conviene andare almeno una volta nella vita perché, in un ex casino di caccia dove un tempo si consumavano intrecci clandestini, adesso ci si fa travolgere da golosità inesplorate alla luce di un sole che irradia una valle fiabesca.
Innanzitutto, Tomaz ha un debole per il sale. Ecco allora un dream team di scampi che croccano sepolti tra i cristalli leggeri disegnati dal mare, dal vento e dagli esperti salinai di Pirano. E poi una carbonara agli scampi, dove l'uovo e la pancetta della carbonara stanno dentro lo spaghetto. Quando c'è, non astenetevi dall'addentare la zampa o la guancia dell'orso, servite in umido. E provate anche il tartufo bianco, che cresce in un territorio che è un serbatoio segreto di Alba. Fatevi poi mescere dalla brigata attenta e cordiale i vini di Movia, amico fraterno di Tomaz. Ma soprattutto assaggiate malvasie e ribolla di una miriade di vignaioli semisconosciuti che in molti casi fanno una figura eccelsa. Sì, anche accanto a quelle dei blasonati coinquilini del Collio goriziano.
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