LA POESIA DELLA MORTE VA IN RADIO

In radio è più bello, si vive meglio. Anche quando si parla di morte. E, ovviamente, in questi giorni se ne parla spesso. Ma se ne parla con leggerezza, con lievità, a tratti quasi con poesia. Quando, addirittura, non si unificano morte e poesia.
Che è un po’ quello che farà Radio3, ad esempio, con un palinsesto trasfigurato completamente su Pier Paolo Pasolini, morto nella notte fra il primo e il 2 novembre di trent’anni fa. E in ricordo di quel giorno, per molti il giorno della perdita dell’innocenza, martedì la rete diretta da Sergio Valzania plasmerà l’intera programmazione: la lettura delle Lettere luterane nel programma Ad alta voce dalle 9,30 alle 10; poi, Fahrenheit racconterà dalle 15 alle 18 Pasolini nella percezione di amici e scrittori e Hollywood Party dalle 19 alle 19,45 navigherà fra le storie del Pier Paolo regista. La giornata continuerà con Radio3suite, dalle 20 alle 22,45, prima in studio e poi dall’Ambra Jovinelli con la lettura-concerto delle sceneggiature di Accattone e Mamma Roma, con Valerio Mastrandrea e Paola Cortellesi, accompagnati dai jazzisti Danilo Rea e Roberto Gatto. E ancora, alle 23, Giovanna Marini e chi ha scritto musica in onore di Pasolini e, infine, dalla mezzanotte alle sei, Esercizi di memoria, sei ore di archivi Rai che raccontano Pier Paolo, proprio in concomitanza col trentennale della notte in cui «Pino la rana» lo trucidò. Per dirla con Francesco De Gregori nel suo capolavoro A Pa’: «Non mi ricordo se c’era la luna/e né che occhi aveva il ragazzo/ma mi ricordo quel sapore in gola/e l’odore del mare come uno schiaffo...». Ora, Pasolini può piacere oppure no. Ma, certamente, la giornata di martedì in radio - solo a raccontarne la struttura, senza ascoltarla - è un vero esempio di servizio pubblico, qualcosa che in tivù non sarebbe nemmeno lontanamente pensabile.
Così come non sarebbe nemmeno lontanamente pensabile un ricordo dei morti migliore di quello firmato in questi giorni da Luciano Ligabue su Ligachannel. Ricordo particolare per radio particolare: Ligachannel si sente solo su internet (per ora ancora gratuitamente, basta registrarsi o entrare semplicemente come ospiti) al sito «www.ligachannel.com». Quando su Ligachannel passano le note di Il giorno di dolore che uno ha o di Lettera a G., le due canzoni dedicate da Ligabue alla morte di due amici, ogni retorica lascia spazio alla commozione.
Il racconto del Male che prende e contro cui si lotta fino alla fine è una carezza radiofonica, il ricordo di chi non c’è più è un L’eterno riposo laico, un tocco d’amore che esce dalla radio per arrivare nei cuori, travalicando anche le due persone a cui erano dedicate in origine le canzoni. Sentirle prima di andare al cimitero a trovare nostri cari lascia indifesi tra lacrime e emozioni «a cui dài del tu», per dirla con Liga.
Tra morte e amore, eros e thanatos. Da brividi. In ogni senso.