La poesia più bella «evade» dal carcere

Un detenuto del carcere di Chiavari ha vinto il premio di poesia intitolato a Don Lelio Podestà indetto dal Comune del Golfo del Tigullio, con un componimento dedicato al tema della fratellanza e della solidarietà anche in situazioni di disagio. Proprio come il carcere. Mario Caldaroni, 44 anni, ha infatti inviato una poesia al «Premio Don Lelio Podestà» indetto dal Comune di Chiavari con l’Università della terza età di Genova. La poesia dal titolo «Fratello caro» era in busta chiusa, come prevede il regolamento, ed è stata scelta da una giuria. Solo dopo, con stupore, si è appreso che l’autore è rinchiuso in carcere. Caldaroni, premiato ieri, ha deciso di destinare il premio di 500 euro ai suoi due figli. «Questo premio è un segnale dell’importanza della cultura all’interno delle carceri», ha sottolineato il direttore della casa circondariale di Chiavari, Maria Milano.