Poesia

Sono sempre stata qui. Come
\[l’erba.
Come la chiacchiera. Come
\[gli uccelli
neri. Come lo scirocco di ieri.
La pioggia riga la polvere
\[dei vetri,
un gatto gioca tra lo specchio
\[e il lavandino,
grazia inquieta si distende
\[sul mondo,
niente, qui, è proprio rotondo.
Ho memoria d’essere stata
\[una muraglia
di legno di quercia, di ghiaia,
\[di paglia.
Ancora vago le vie di Babilonia,
\[da libellula
mi poso in cima a un tiglio,
\[penetro e rifuggo
la bocca dei metró, l’incudine,
la crepa che ricorre, il gesto
\[che mina
l’eco della danza.
Io resto luce della stanza.