Le poesie di Wojtyla a ritmo di jazz

Il musicista polacco Soyka a Bologna interpreta la raccolta «Trittico Romano»

da Bologna

Nel bel cortile medievale del Cenobio di San Vittore a Bologna, venerdì sera un pubblico emozionato ha ascoltato le poesie che Papa Karol Wojtyla aveva scritto prima della sua scomparsa. Trittico Romano il titolo del testamento poetico che il Santo Padre ha lasciato in eredità: parole semplici ma incisive cantate per la prima volta in italiano da un noto jazzista polacco, Stanislaw Soyka, accompagnato da coro, chitarre e violino: «Se vuoi trovare la sorgente, devi proseguire in su, controcorrente...».
Il concerto non poteva svolgersi in luogo più adatto del Cenobio di San Vittore, tempio dedicato al martire milanese e centro di ritiri spirituali nel 1920. Oggigiorno l'ex-monastero è sia centro congressi sia palcoscenico per iniziative culturali, gestito da Wojciech Przeklasa, giovane filosofo e scrittore polacco.
«Soyka è stato guidato e ispirato dallo Spirito Santo, aggiungendo alla poesia la musica, una forma d'arte per cui gli uomini si possono sentire migliori» ha detto Przeklasa in inizio di concerto. Il Trittico Romano, scritto nel 2002, era stato pubblicato in versione originale polacca e in italiano due anni fa. Subito dopo Soyka ha composto i brani musicali ispirati ai versi del Pontefice e in seguito, nel 2003, si è esibito in Vaticano in occasione dell’onomastico del Santo Padre, che commosso ha applaudito il concerto.
«Il Papa ha battuto le mani» racconta oggi con gioia l'artista quarantaseienne nel ricordare l'evento e aggiunge: «Il Trittico è una sintesi della Bibbia. Con la sua “miniaturizzazione” entra nell’era dei videoclip e dell’informazione veloce. È un messaggio che arriva diretto a noi, una generazione cresciuta nella cultura del rapido assorbimento e che ha perso la tradizione di leggere la Bibbia».
Soyka è un musicista molto apprezzato. Ha partecipato a diverse manifestazioni e numerosi festival, tra i quali l'All Stars Jazz Fest di Stoccolma, Umbria Jazz di Perugia e Nancy Jazz Festival. Il disco del Trittico Romano in Polonia ha venduto moltissimo, ottenendo il più alto riconoscimento musicale. Attualmente l'artista sta lavorando alla versione italiana del disco.
«Il mio sogno - ha detto alla fine dell’esibizione - è di poter cantare i versi di Wojtyla con i musicisti italiani. Il Papa era di tutti, polacchi e italiani, anche se noi lo consideriamo “più nostro”. Sarebbe bello poter cantare le sue poesie con gli artisti di un Paese, l'Italia, cui lui ha voluto molto bene».

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