«Da poeta a pianista» E Bondi scatena la bagarre in Senato

Tutta colpa di Sandro Bondi e della sua vena artistica, prima da poeta e ora da «pianista», se ieri in aula in Senato è scoppiata una nuova bagarre. Proprio così, il ministro dei Beni Culturali è stato pizzicato mentre votava a favore del ddl Gelmini per conto del ministro Sacconi, assente durante le votazioni degli emendamenti. Apriti cielo. Ad immortalare la scena con un filmato lanciato subito sul web, il senatore dell’Idv Stefano Pedica che non ha perso tempo per prendersela con il governo tirando in ballo la fragilità della maggioranza e chiedendo al presidente del Senato Schifani l’immediata espulsione del ministro. «Bondi deve dimettersi - ha rincarato la dose il presidente dell’Italia dei valori al Senato, Felice Belisario - perché è un atto intollerabile per qualsiasi parlamentare, oltremodo vergognoso per un ministro».