Poggi: «Crisi finita» Ma i petali: «È solo una sua opinione»

«Nessuna crisi, solo qualche giovane che sgomita e qualche personalismo che ha creato problemi in questi giorni alla giunta». Così il sindaco di Chiavari, Sergio Poggi, che ieri ha preso atto della mozione di sfiducia presentata dalla minoranza di centrodestra. «La mozione di sfiducia, ovviamente, verrà discussa prossimamente come è giusto che sia, ma stiamo lavorando per far sì che il gruppo consiliare della Margherita torni a lavorare con la giunta - spiega Poggi -. È il momento di raccogliere i frutti e quanto sta accadendo in questi giorni a Chiavari altro non è che un problema politico e non tecnico o di risultati raggiunti dalla nostra giunta».
La crisi, a Chiavari, è comparsa la vigilia dell’Epifania con un comunicato del gruppo consiliare della Margherita che ritirava, di fatto, la propria partecipazione e sostegno alla giunta Poggi in quanto, secondo gli esponenti della sinistra, la giunta non aveva centrato gli obiettivi prefissi. ieri Poggi si è detto fiducioso di poter risolvere la crisi entro il fine settimana, scatenando però nuove ire in casa margherita: «No comment sulla spiegazione che il sindaco ha dato riguardo alla nostra uscita dalla giunta: se rispondessi al fatto che questa crisi è arrivata perchè qualche giovane vuole più spazio, scatenerei ancor più polemiche» ha risposto infatti il capogruppo Alessandro Monti. Che aggiunge: «Da quando abbiamo mandato una lettera al sindaco con le motivazioni della nostra presa di posizione non abbiamo avuto più modo di parlare, quindi non capisco come possa dire che la vicenda si sta ridimensionando e che la nostra presa di posizione è stata dettata da un atteggiamento impulsivo. Per noi gli obiettivi che ci eravamo posti come governo della città non sono stati raggiunti e a un anno dalla fine del mandato riteniamo corretto non rimanere in giunta».