Poirot, il cult dell’estate si sdoppia

Testa a uovo su cui spiccano degli impeccabili baffetti neri ripiegati all’insù, ma soprattutto un concentrato strepitoso di cellule grigie, Hercule Poirot è il «caso» televisivo dell’estate. Il serial inglese con protagonista il celeberrimo detective belga inventato da Agatha Christie appassiona da quasi vent’anni una nutrita platea di spettatori. Così gli episodi, inediti o repliche, da alcuni mesi vengono trasmessi non solo da Rete Quattro (il sabato alle 14) ma anche che da Fox Crime (sempre il sabato, ma alle 21), il canale dove più che in altri si affollano quelle attrezzature scova prove sofisticatissime che sembravano avere spodestato una volta per sempre il tradizionale «fiuto». Anche gli ascolti sono più che discreti, su Mediaset si aggirano attorno al nove per cento. Nei panni del piccolo belga c’è il sessantenne inglese David Suchet; al suo fianco, a interpretare il fedele capitano Hastings, c’è il longilineo Hugh Fraser. Poirot, fece la sua comparsa per la prima volta nel 1920 nel romanzo Poirot a Styles Court. Dato il successo riscosso, la Christie lo fece protagonista di oltre trenta gialli.\