Un poker d’argento per l’Italia del remo

Tyson evita la sfida con Powell. Festival Usa: vince anche la 4x100 donne. Con Walker primo titolo nell’asta

da Monaco

Una medaglia iridata pesante, soprattutto in chiave olimpica. È quella d'argento che il quattro senza dei lecchesi Carlo e Niccolò Mornati (fratelli), del pontino Alessio Sartori e del toscano Lorenzo Carboncini ha vinto ieri sul bacino tedesco che ospitò i Giochi remieri del 1972 al termine di una gara dalle emozioni forti nella quale i neozelandesi l’hanno spuntata per soli 91 centesimi. «Sono stati impeccabili, ma ero certo che non avrebbero fallito», ha commentato Andrea Coppola, il dt azzurro che puntando su di loro sapeva benissimo che si sarebbe assunto un enorme rischio. Sì, perché fino alla prova di coppa del mondo che si era tenuta in Austria ai primi di giugno l'intero quartetto era a bordo dell'otto vicecampione mondiale in carica da due anni. Quella regata, però, non andò benissimo confermando quei dubbi che tormentavano Coppola già da diverso tempo. Così a metà luglio a Lucerna prelevò l'intero quartetto dalla barca ammiraglia e lo schiaffò sul quattro senza. Ma in Svizzera anche questo non brillò: giunse quarto alle spalle di un trio di colossi - Olanda, Gran Bretagna e Nuova Zelanda - che fecero gara a sé lasciando ben poco a tutti gli altri.
A quel punto per Coppola arrivò il dilemma: otto o quattro senza? «Dentro di me - confessa - non ho mai avuto dubbi; oltre alle medaglie a questi Mondiali si assegnano infatti anche i pass olimpici ed era logico che dovessi guardare avanti. Così ho deciso e i ragazzi mi hanno dato ragione». Ragazzi che non sono certo i primi arrivati. Carboncini e Carlo Mornati, infatti, erano già insieme sul quattro senza sette anni fa a Sydney quando vinsero l'argento olimpico mettendo paura all'armo inglese del baronetto Redgrave; Sartori è stato l'unico azzurro a vincere nello stesso anno (1994) l'oro juniores nel singolo e quello senior nel quattro di coppia, mentre Mornati jr prima d'ora aveva già vinto due argenti sull'otto. Nella gara di ieri gli azzurri, sesti ai primi 500 metri e quinti ai 1000, hanno impressionato per forza e lucidità mettendo in riga l'Olanda (terza) e escludendo dal podio gli inglesi (quarti), campioni olimpici e iridati in carica dal 2004.
Ieri abbiamo vinto altri due argenti ed un bronzo, tutti in specialità non olimpiche: rispettivamente nel due con, il singolo e l'otto pesi leggeri. Oggi il Mondiale si chiude: l'Italia scende in acqua con sei equipaggi: quattro con, due senza e quattro di coppia pesi leggeri (non olimpici); doppio e quattro senza pesi leggeri e quattro di coppia senior (olimpici). Se tutto va bene potrebbero entrare in bacheca altre quattro-cinque medaglie.