Polaria, indagati per truffa allo Stato

Investigatori in forza alla polizia giudiziaria dell’aeroporto di Fiumicino indagati, a seguito di una lettera anonima inviata al ministero dell’Interno, per presunte truffe ai danni dello Stato e sulle quali la Procura competente di Civitavecchia non si è ancora pronunciata; dirigenti che invece di difendere i propri uomini hanno preferito far finta di niente, andandosene in ferie «forzate» senza neanche provare ad alzare un dito, quantomeno per difendere la posizione delle sei persone oggetto dell’indagine, che probabilmente sarà archiviata. Non parliamo, infatti, di investigatori da film polizieschi, ma di uomini che nel 2004 presero parte a importanti operazioni antimafia come «Black Rain», che portò all’arresto di alcuni esponenti di spicco della malavita italiana e al sequestro di 75 chilogrammi cocaina.
Così, in un clima di veleni, di missive anonime spedite al Ministero per accusare «questo» o «quello», si continuano a consumare le lotte intestine tra dirigenti, poliziotti, sindacati e sindacalisti della Polaria di Fiumicino. Come se non bastasse ora è caduta l’ennesima tegola sulle teste di altri sei poliziotti, stranamente tutti iscritti allo stesso sindacato autonomo, il Sap. Secondo indiscrezioni, sarebbero indagati, proprio come gli altri sei loro colleghi, sempre su segnalazione anonima, per una presunta truffa ai danni dello Stato. Stando alla missiva i sei avrebbero gonfiato le somme utilizzate per l’acquisto di alcuni biglietti aerei usati per effettuare delle missioni. Solo dopo l’intervento del titolare dell’agenzia di viaggi, a cui gli agenti normalmente si rivolgevano, si è fatta chiarezza sulla vicenda, che peraltro ha portato a provare l’infondatezza delle accuse. Quest’ultimo fatto, però, è stata la fatidica goccia che ha portato i due sindacati Sap e Silp per la Cgil ha scrivere al ministero dell’Interno e a richiedere l’avvio di un’indagine. «Il riferimento è alle numerose lettere anonime che, denunciando fatti di reato a carico dei dipendenti della Polaria, procurano un evidente stato di agitazione e di allarme tra il personale - scrive nella nota inviata al Ministero dell’Interno, Filippo Santamarini, segretario generale Sap - che versa in una condizione di totale sconforto, cosciente e consapevole del fatto di essere alla mercé di mistificatori e calunniatori, le cui missive diffamatorie hanno superato ogni limite di guardia» conclude il documento del Sap.