LA POLEMICA

Data l'intonazione acuta degli ululati bettiniani, non era necessario essere presente nella stanza, bastava trovarsi nella stessa circoscrizione (ed io - non casualmente - ero molto, molto più vicino). Data la numerosa platea di fronte a cui il senatore Goffredo Bettini si è esibito, poi, non è stato difficile trovare tre diverse fonti che confermassero le poche parole che non erano perfettamente intelleggibili dalla postazione in cui mi trovavo. Quanto ai rapporti di «amicizia e stima» che lo legano alla Melandri e a Gasbarra, devono essere certamente solidi, come dice il senatore. E per di più cementati da una meravigliosa comunione di intenti, visto che tutti e tre i protagonisti si considerano il miglior candidato possibile a sindaco di Roma dopo Walter Veltroni. Per scegliere tireranno a sorte o deciderà Bettini? Noi scommettiamo su Bettini.