Polemica Onu Ban Ki-moon: inchiesta sulla Striscia

Il segretario generale delle Nazioni Unite visita Gaza e chiede una «inchiesta approfondita» sui danni provocati agli edifici dell’Onu nella Striscia, suscitando una reazione risentita negli ambienti di governo israeliani. I responsabili dei bombardamenti sulle proprietà dell’Onu «dovranno renderne conto», ha detto Ban Ki-moon: «È necessaria una spiegazione completa affinché simili episodi non si ripetano mai più».
Non sarebbero stati tanto i toni secchi usati da Ban a irritare il governo israeliano, quanto il fatto che la sua visita nella Striscia è avvenuta mentre Gaza è ancora sotto il governo di Hamas, nei cui confronti è in atto un isolamento internazionale. Hamas respinge infatti le condizioni poste dal Quartetto per l’apertura di un dialogo: rinuncia alla violenza, riconoscimento di Israele e degli accordi con questo conclusi dai palestinesi.
Ban Ki-moon ha però anche espresso una dura condanna degli indiscriminati tiri di razzi dei miliziani palestinesi di Hamas contro la popolazione civile israeliana nel sud, dove ha visitato la città di Sderot, definendoli «spaventosi e intollerabili» e in violazione delle leggi umanitarie fondamentali. Secondo le autorità di Gaza durante i bombardamenti della operazione «Piombo Fuso» sono andate completamente distrutte 5.000 case, nonchè 20 moschee e 16 edifici ministeriali. Altre 20mila abitazioni risultano essere danneggiate. Il premier israeliano Ehud Olmert ha attribuito la responsabilità dei danni a Hamas. Ban ha insistito sulla necessità di porre fine alle divisioni tra i palestinesi e ha esortato Al Fatah e Hamas - le due principali organizzazioni palestinesi tra loro nemiche - «a riunirsi in seno alla legittima Autorità palestinese».