La polemica Un posto in quinta fila e Penati se ne va offeso

Prima ha lodato il lavoro di squadra che ha portato all’avvio dei cantieri della Pedemontana. Poi, quando ha scoperto di essere seduto solo in quinta fila durante la cerimonia, se n’è andato. All’ex presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, ora in corsa per la presidenza delle regionali, non è andato giù di essere declassato e sedere alle spalle di assessori a ministri. «Premetto - ha detto Penati - che sono convinto ell’importanza di quest’opera per tutti i cittadini lombardi. Ho lasciato la cerimonia perché, forse per colpa di qualche servo sciocco, mi è stato riservato un posto in quinta fila. Forse per nascondere il fatto che l’opera, attesa da decenni, è stata resa possibile anche grazie al mio impegno». «Se parte la Pedemontana - ha aggiunto Penati prima di abbandonare scocciato la tensostruttura - è perché le istituzioni, anche grazie a me, hanno collaborato. Sono convinto che le opere migliori si ottengano solo grazie alla collaborazione».
E la collaborazione di cui parla Penati non è certo mancata: nessuna opera si può dire trasversale a più governi come la Pedemontana, di cui si parla da almeno vent’anni. Formigoni, che si è detto dispiaciuto dell’improvviso abbandono, puntualizza: «La carica istituzionale che attualmente Penati ricopre - è quella di consigliere della Provincia di Milano. In prima fila ci stanno i ministri, i presidenti di Regione e gli assessori». Formigoni ha quindi aggiunto che «la Regione Lombardia si è confrontata con tutti i governi che si sono succeduti dal ’95 in poi. Ogni governo ha fatto un pezzettino e ci mancava altro che qualche governo dicesse di no, saremmo andati ad invadere Palazzo Chigi. Ognuno ha fatto il suo dovere».