Polemica sugli occhi della Gioconda

È normale che negli occhi di una donna affascinante gli uomini possano vedere di tutto, anche se la donna non è in carne ed ossa, ma semplicemente dipinta. Ma Silvano Vinceti, secondo Vittorio Sgarbi, con la Gioconda di Leonardo esagera. Il presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici culturali e ambientali, infatti, afferma che «due lettere che sembrano essere una “L” e una “V”, forse proprio le iniziali di Leonardo» si trovano nell’occhio destro della celebre modella; e che «due lettere unite, forse “CE” o forse una “B” sono all’interno dell’occhio sinistro».
Decisamente tranchant il commento di Sgarbi: «Assolute insensatezze». Ma Vinceti, autore di un libro sull’argomento, insiste, adducendo «gli ingrandimenti fotografici che lo dimostrano». E aggiunge: «Stiamo studiando simboli e numeri che venivano usati all’epoca anche in chiave ermetica ed esoterica. Sappiamo che Leonardo esercitava questo tipo di pratica e l’ipotesi che queste sigle avessero per lui un significato particolare ci appare del tutto verosimile». E Sgarbi, di rimando, non le manda a dire: «Sono forme di “vampirismo”: queste persone si attaccano a un autore importante soltanto per far parlare di sé». Insomma, tutto il can can giocondesco non sarebbe altro che... fumo negli occhi. Del pubblico, però.
Ma ormai siamo in ballo, quindi si deve ballare. E registrare il fatto che il pittore Luciano Buso rivendica la paternità della scoperta dei simboli nel quadro di Leonardo, con tanto di atto notarile, sottolineando di essere «impegnato da anni» sull’argomento. Non solo. Buso annuncia un suo libro concorrente di quello di Vinceti. Il quale Vinceti era partito, nella sua indagine sull’opera conservata al Louvre, dalla volontà di svelare l’identità della modella leonardesca. È proprio vero. Valle a capire, le donne...