Polemica sui tagli alla polizia stradale

Il governo annuncia più controlli sulle strade ma s'appresta a tagliare 43 distaccamenti della Stradale. Polemica nella maggioranza. La Cdl: "L'esecutivo non ha una strategia". Gli autotrasportatori: "Non rispettano gli impegni"

Roma - Il governo sta sbandierando il potenziamento dei controlli sulla strada, uno degli elementi cardine del dl sulla sicurezza. Ma poi si scopre che 43 distaccamenti della Polizia stradale (sono 200 in tutto) stanno per essere chiusi: per 15 la decisione è già stata presa. C'è da tenere conto del fatto che quasi la metà dei distaccamenti restano chiusi dalle 20 alle 8 del mattino. Poi ci sono i cronici problemi di organico: nel 1989 il governo fissava in 13.500 il numero complessivo fra funzionari e agenti. Oggi gli effettivi sono circa 12.500.

Autotrasportatori: "Il Governo non mantiene gli impegni" La decisione di chiudere diversi uffici di polizia stradale "dimostra concretamente come il Governo ancora una volta non mantenga gli impegni assicurati". È quanto afferma l’ex sottosegretario ai Trasporti e attuale presidente della Federazione autotrasportatori italiani Paolo Uggè, sottolineando che la "decisione porterebbe, a causa dell’assenza delle forze dell’ordine, ad una maggiore perdita di controlli sul territorio". La sicurezza stradale prosegue, "è di fondamentale importanza per il settore dell’autotrasporto, ci siamo da sempre battuti per ottenere un aumento dei controlli per accertare le infrazioni e contenere gli incidenti stradali. Questi nuovi tagli da parte del Governo - conclude Uggè - sono l’esatto contrario di cui questo paese ha bisogno".

Santelli: "Governo senza strategia" "Una razionalizzazione degli uffici e delle inefficienze delle forze di polizia - afferma Jole Santelli, responsabile sicurezza e immigrazione di Forza Italia, in merito ai tagli annunciati per gli uffici della polizia stradale e della polizia ferroviaria - è necessaria per un miglior funzionamento della stessa amministrazione. Ma qui il problema è diverso, sembra che questo Governo stia operando tagli indiscriminati solo per mancanza di risorse e non sembra emergere una reale strategia che garantisca comunque i presidi di polizia efficienti e l’innegabile diritto alla sicurezza da parte dei cittadini".

Fabris: "No ai tagli" Per garantire la sicurezza delle strade servono più controlli e l’istituzione di un’agenzia unica. Lo ha dichiarato in un comunicato il capogruppo dell’Udeur alla Camera Mauro Fabris, aggiungendo un secco "no ai tagli alla polizia stradale". "La sicurezza sulle strade si ottiene potenziando i controlli e non riducendo il numero degli agenti di polizia Stradale", ha dichiarato Fabris e "le notizie apparse sulla stampa, che annunciano tagli alla polizia stradale dovranno essere smentite già con i fatti e con più risorse da definire nella Finanziaria in discussione in Parlamento".

"Un pericoloso passo falso" Chiudere i distaccamenti di polizia stradale e quindi diminuire i controlli "è un passo falso che il governo non può permettersi", ha dichiarato Carmelo Lentino, portavoce della campagna nazionale 'BastaUnAttimo' sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera. "Non è possibile - prosegue Lentino - usare prima lo sbandierato potenziamento dei controlli su strada e poi arrivare a decisioni tali che mettono sicuramente a repentaglio quello che di buono è stato fatto fino ad oggi". In Italia, avverte Lentino, ogni giorno si verificano centinaia di incidenti e "depotenziare chi ha il compito di controllare la nostra rete stradale è sicuramente uno sbaglio".