Polemica sulla stangata anche per i taxi: spunta la tassa sull’occupazione del suolo

«Fra poco avremo anche la tassa sui balconi». Riccardo De Corato scherza ma forse non va tanto lontano dalla realtà. Ieri a Palazzo Marino in commissione è spuntato un dettaglio dal nuovo regolamento sui canoni di occupazione del suolo pubblico (la Cosap) approvato nei giorni scorsi in giunta e a brave in consiglio. Non solo stangata su dehors e passi carrai. Ora spunta anche che il Comune toglierà le esenzioni «per le occupazioni permanenti con autovetture adibite a trasporto pubblico a ciò destinate». Tradotto: anche i 5mila taxi dovranno pagare una tassa per aspettare i clienti alle colonnine o ai posteggi adibiti. «Pisapia ha sempre bisogno di fare casse a spese dei milanesi e delle categorie» accusa De Corato. Ma non ci vuol credere nemmeno il capogruppo Idv (e quindi della maggioranza) Raffaele Grassi, tassista ed ex sindacalista della categoria. «Mi immagino che ci sia un errore perchè persino la legge nazionale aveva stabilito la deroga nella ex Cosap, sarebbe fuoriluogo e forse illegittimo ho già scritto all’assessore al Commercio Franco D’Alfonso perchè se non preciserà subito che i tassisti saranno esentati lo farà lo chiederò con un emendamento in aula». E mentre monta la polemica, l’assessore assicura che quella formula nel regolamento «serve solo a stabilire accordi con le categorie, ad esempio i commercianti, ma non è mia intenzione mettere una tassa per i tassisti a quella voce scriveremo zero». Ma le auto bianche aspettano conferme, anche formali.
Intanto, il rischio sta diventando quasi una certezza: martedì è stato il decimo giorno di polveri sottili oltre i limiti certificato dall’Arpa e se le previsioni non cambiano sabato saranno 14 sforamenti consecutivi. E lunedì si entrerà nella «fase 2» dell’emergenza antismog. Significa: da lunedì vietate le auto e persino moto e scooter in centro, il divieto regionale ai veicoli più inquinanti già esteso in tutta la città 24 ore su 24 colpisce anche i diesel Euro 3 e motorini a due tempi Euro 2 e a gasolio. Ma il Comune dà almeno un suggerimento per non costringere tutti a piedi o sui mezzi. «Usate il car pooling», l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran ricorda che viaggiare in tre è previsto tra le deroghe. Non solo per il divieto comunale ma anche quello regionale già in corso dal 15 ottobre. A Milano ogni giorno circolano circa 715mila auto con a bordo una sola persona o poco più.
E ieri è arrivato il «soccorso rosso» a Palazzo Marino dopo che Provincia e Regione hanno rispedito al mittente l’appello di Milano ad estendere il divieto ai diesel Euro 3 a tutta la Lombardia. «Se ci spiegano che serve, va bene» assicura il sindaco di Sesto San Giovanni, l’ex Stalingrado d’Italia.