Le polemiche alle politiche

Il caso scoppiò a Milano poco prima delle elezioni politiche dell’aprile scorso. Alcuni esponenti della Cdl accusarono la Curia del cardinale Dionigi Tettamanzi di appoggiare lo schieramento di centrosinistra. Un rimprovero che la Curia milanese respinse con sdegno. E a questo proposito il vescovo Carlo Redaelli, vicario generale della Diocesi, precisò che quello che sta a cuore alla Chiesa è «il bene comune del Paese, senza preferenze politiche». In un documento stilato in quei giorni si ricordava che la Chiesa tiene alla sua «dottrina sociale». Fra i primi principi di questa dottrina c’è il «diritto alla vita, il matrimonio, la libera educazione, la difesa dei deboli». Ma i vescovi denunciarono «la spaccatura a livello politico esasperata dalla drastica contrapposizione della campagna elettorale».